Assistenza e Tutela Interessi Collettivi Lo Statuto
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Lo STATUTO dell' Associazione

ART.1 - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA
E’ costituita l’associazione di promozione sociale, ai sensi della legge n.383/2000, denominata “ A.T.I.C. –Assistenza Tutela Interessi Collettivi ”, con sede in Roma alla P.zza della Radio, 14.
1)l’Associazione è apartitica, senza finalità di lucro;
2)gli eventuali utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali, di cui all’art.2;
3)l’Associazione può istituire sedi secondarie in tutta Italia e nei paesi membri dell’Unione Europea;
4)la durata dell’Associazione è illimitata.

ART.2 - SCOPO E OGGETTO SOCIALE
L’Associazione, si prefigge lo scopo di:
2a - svolgere attività di utilità sociale a tutela dei cittadini italiani e stranieri, nell’ambito di quanto previsto dalla legislazione, in materia di previdenza, di assistenza sociale e sanitaria, lavoro e disoccupazione;
2b - tutela della famiglia e dei minori, persone anziane; pari opportunità, affiancamento nei rapporti con l’Amministrazione fiscale e previdenziale, nonché attività previste dall’art.2 L.R. n.22/99.
Per la realizzazione dei propri scopi, l’Associazione:
2c - intraprende e promuove ogni iniziativa utile alla piena affermazione dei principi sociali, anche attraverso la rappresentanza per la tutela degli interessi morali ed economici di libertà e dignità dei propri associati e non, nei confronti dello Stato, delle Pubbliche Amministrazioni, degli Enti Pubblici e privati e di qualsiasi altro soggetto;
2d - promuove ed organizza convegni, seminari, conferenze, dibattiti, pubblicazioni ed incontri di studio multidisciplinare sulle tematiche relative alla promozione dei diritti dei cittadini e dei lavoratori;
2e - promuove iniziative ed interventi di qualsiasi genere e natura presso le istituzioni, gli Enti Pubblici e privati e qualsiasi altro soggetto, per stimolare e sollecitare ogni iniziativa utile al raggiungimento dei fini perseguiti dall’Associazione, associandosi o confluendo in associazioni di vario oggetto sociale costituite nel territorio U.E.;
2f - promuove convenzioni su tutto il territorio nazionale per la tutela dei diritti e dei legittimi interessi degli associati, di terzi e della collettività;
2g - intraprende iniziative di carattere ricreativo e culturale organizzando manifestazioni e concorsi atti a promuovere i fini perseguiti dall’Associazione;
2h – assume la rappresentanza e l’assistenza, anche in giudizio, per il rispetto di princìpi sociali ed economici degli associati nei confronti delle istituzioni, enti e privati ;
2i – realizza servizi di assistenza anche domiciliare di qualsiasi genere o natura e stipula convenzioni con enti comunali, provinciali, regionali e privati nei limiti della normativa vigente.
Per lo svolgimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. Per manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali dell’Associazione, la stessa potrà, per quell’evento, avvalersi di attività prestata anche da persone non associate, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente.

ART. 3 - RISORSE ECONOMICHE E PATRIMONIO
L’Associazione, trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
3/1 - contributi degli associati e di privati;
3/2 - contributi dello Stato e della Regione o di Organismi internazionali;
3/3 - donazioni, lasciti testamentari e legati;
3/4 - entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi o, da iniziative promozionali;
3/5 - beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo.
I contributi degli aderenti, sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea che ne determina l’ammontare.
Le quote od i contributi associativi, non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione.
All’associazione, è preclusa qualsiasi tipo di attività commerciale, è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 4 - BILANCIO O RENDICONTO
L’anno finanziario, inizia il 1° gennaio e, termina il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato e, dovrà essere sottoposto dall’assemblea per l’approvazione entro 60 giorni.

ART. 5 - I SOCI
L’Associazione, si compone di soci, fondatori, effettivi, onorari ed aggregati. Sono soci fondatori i soci intervenuti nell’atto costitutivo , ed effettivi quelli che si iscrivono all’Associazione. Sono soci aggregati coloro che appartengono ad Associazioni od Enti, che aderiscono all’Associazione. L’Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e, non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso. Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.
L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo Nazionale, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
Il Segretario Generale cura l’annotazione dei nuovi aderenti del libro soci. La qualità di socio si perde a seguito di: delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso, ed inoltre, per mancato pagamento della quota associativa di due mensilità consecutive. Il recesso da parte dei soci, deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno in corso. L’esclusione dei soci, inoltre, è deliberata dall’assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione e, per persistenti violazioni degli obblighi statutari.
Prima di procedere all’esclusione al socio devono essere contestati, per iscritto, gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il socio receduto od escluso, non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 6 - DOVERI E DIRITTI DEI SOCI
Tutti i soci sono obbligati:
1) ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
2) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
3) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
5)a partecipare attivamente alla vita dell’Associazione.

Tutti i soci hanno diritto:
1) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto se in regola con il versamento delle quote;
2) ad accedere alle cariche associative;
3) a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia;
6)ad usufruire dei servizi dell’associazione.

ART. 7 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono Organi dell’Associazione:
1)Il Congresso Nazionale o Assemblea dei soci;
2)Il Consiglio Direttivo Nazionale;
3)Il Presidente;
4)Il vice-presidente;
5)Il segretario generale

L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo.

ART. 8 - CONGRESSO
Il Congresso è composto da tutti i soci, ed è l’organo sovrano dell’Associazione, ogni socio potrà farsi rappresentare da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe. Il Congresso, si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta l’anno e ogniqualvolta lo stesso Presidente od il Consiglio Direttivo Nazionale lo ritengono necessario o, almeno un decimo degli associati ne ravvisino la necessità motivata.
Il Congresso ordinario indirizza tutta la vita dell’Associazione, ed in particolare:
1) approva il bilancio consuntivo e preventivo;
2) elegge i componenti del Consiglio Direttivo, istituisce, se necessario, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori e ne determina gli eventuali compensi;
3) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
4) delibera l’esclusione dei soci.
Il Congresso in sezione straordinaria, delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo, dello statuto e, sullo scioglimento dell’Associazione.
Sia il Congresso ordinario che quello straordinario, sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo Nazionale eletto fra i presenti. Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno dieci giorni prima della data fissata della riunione contenente l’ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione mediante analogo avviso da affiggersi all’albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea o mediante pubblicazione attraverso quotidiani.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano, di persona o per delega, tutti i soci.
Il Congresso, sia ordinario che straordinario è validamente costituito, in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione, il Congresso è validamente costituito qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni del Congresso, sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo o dello statuto per le quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Le delibere congressuali devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto dal Segretario Generale.

ART. 9 - CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
Il Consiglio Direttivo Nazionale, è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario Generale e, da almeno due soci eletti dal Congresso. I membri del Consiglio Direttivo Nazionale, sono eletti dai soci fondatori e rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere del mandato del Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità il Consiglio può nominare altri membri che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.
Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, il Congresso deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo Nazionale. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario generale.
Al Consiglio Direttivo Nazionale, sono attribuite le seguenti funzioni:
1)attuare l’attività prevista nello scopo sociale;
2) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
3) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
4) nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario generale;
5) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
6)istituire sedi secondarie in Italia e all’estero;
7)provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di spettanza del Congresso dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale, è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti.
Il Consiglio Direttivo Nazionale, è convocato almeno ogni anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno quando un terzo dei Consiglieri ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno cinque giorni prima della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario generale e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
Il Consiglio Direttivo Nazionale può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo, per meglio raggiungere lo scopo sociale, può istituire Dipartimenti con specifiche attribuzioni, nominando all’uopo un coordinatore anche non socio che riferisca al Consiglio Direttivo.

ART. 10 - IL PRESIDENTE
11.1 - Il Presidente, eletto dai soci fondatori, rimane in carica tre anni, rappresenta l’Associazione, dirige i lavori del Consiglio Direttivo Nazionale e, tramite il Segretario Generale, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione e degli associati di fronte a terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza, o impedimento, le sue funzioni spettano al Vice-Presidente e/o, in assenza di questo, al membro del Consiglio più anziano d’età.
Il Presidente può delegare una o più delle sue funzioni

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare.
11.2 – Vice Presidente; viene eletto dai soci fondatori e, rimane in carica tre anni, sostituendo in tutto il Presidente in caso di suo legittimo impedimento, coordinando i rapporti esterni dell’Associazione.
11.3 – Segretario Generale; viene eletto dai soci fondatori e, rimane in carica tre anni, garantisce l’organizzazione dell’Associazione.
11.4 – Organi Periferici; la costituzione degli organi periferici, in Italia ed in Europa, è demandata dal Consiglio Direttivo Nazionale, che potrà istituire sezioni in ogni Provincia e, nominare un coordinatore a rappresentare l’Associazione in sede locale.

ART. 11 - SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolverà il suo patrimonio residuo ad altre associazioni di promozione sociale con finalità identiche o analoghe o comunque per fini di utilità sociale.

ART.12 – DISPOSIZIONI FINALI
Tutte le controversie tra gli associati, fra questi e l’Associazione ed i suoi organi, sono rimesse al Consiglio Direttivo Nazionale, con divieto di adire alla magistratura ordinaria in particolare per contestare i provvedimenti disciplinari. Gli associati, devono dichiarare di accettare la presente clausola compromissoria.
In caso di cessazione della carica di uno o più componenti di un Organo Collegiale, per qualsiasi ragione o motivo, l’Organo stesso provvederà ad integrarsi per cooptazione.
Il Consiglio Direttivo Nazionale, è delegato ad approvare, per il primo triennio, le modifiche allo statuto che si rendono necessarie.
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

 

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